Alessia Bronico, “Un dio giallo”

Scorticami, prendi pure tutto, arriva fino al midollo, gusta la mia carne tenera, a tratti dolorante d'autunno. Stacca la scorza dal viso, dalle braccia, a piene mani cuore, polmoni del respiro, reni della paura, fegato delle botte, occhi della visione. Strappa i capelli, a ciocche. Ché non debba più curarmi del riflesso livido di me.… Continua a leggere Alessia Bronico, “Un dio giallo”

Claudia Di Palma, “Altissima miseria”

Ti offro la mia bandiera bianca, ti porto nel luogo stupendo della mia resa, la scrittura, e spezzo le parole come pane. Queste briciole non hanno pietà dell’indifferenza. Si prendono spietata cura di tutte le cose. Con queste parole sferzanti Claudia Di Palma ci accoglie nel suo universo espressivo. È un esordio potentissimo. La poesia… Continua a leggere Claudia Di Palma, “Altissima miseria”

Il dolore e la luce del mondo: “Splendora” di Alessia Bronico

Con Splendora, la lingua di Alessia Bronico passa dalla poesia alla prosa. Passa portando con sé il bagaglio di luminosità e consapevolezza che la contraddistingueva in poesia. Splendora è un libro durissimo, che racconta di violenze e ristrettezze, ma anche di un desiderio d’altro che è qualcosa di più dell’ansia di riscatto: è una luce… Continua a leggere Il dolore e la luce del mondo: “Splendora” di Alessia Bronico

Le incisioni di Herbert von Karajan

Lo stile di Karajan è cambiato moltissimo col tempo, e non sempre in meglio. Chi conosce le sue incisioni dei primi anni ’40 si è trovato di fronte a un direttore di accattivante vitalità, un po’ gigione, stilisticamente legato alla lezione dei maestri austro-tedeschi del primo Novecento (Strauss, Krauss, Schalk), che ama giocare con i… Continua a leggere Le incisioni di Herbert von Karajan

“Il dio illuminato della Levità”: Emilia Barbato

Una poesia urgente e saggia, mi ero detto al primo contatto col lavoro di Emilia Barbato. Non mi sbagliavo, e Il rigo tra i rami del sambuco (Pietre vive, 2018) lo conferma. Chi ha la gioia, come me, di essere amico dell’autrice, di conoscere la sua tenacia di fronte al dolore, ritrova nella sua opera… Continua a leggere “Il dio illuminato della Levità”: Emilia Barbato

“L’abito della Felicità”: la luce di Alessia Bronico

Senza te sarò nudità, svestita d’abiti leggeri. Spogli se divisi. Il fagotto accomodato sul tavolo rotondo, il giorno in cui morirò, aprilo. Incontrerai le vesti d’ottobre e il mio amore, felice. Alessia Bronico sceglie sempre la luce. Nei suoi versi si avvertono gli echi del dolore, l’esperienza delle asperità della vita lascia la sua impronta,… Continua a leggere “L’abito della Felicità”: la luce di Alessia Bronico

“Mazzarrona”: la natura e il tempo

Il mare, in Mazzarrona di Veronica Tomassini, è importante come la collina per Pavese. “Il vento che arrivava dal mare doveva purificare quel luogo immondo dove non germinavano nuove piantine, in una terra dura e bugiarda.” “La luce poggiava sulle nostre tenere spalle, su quelle di Mary. Il mare dietro le agavi era placido. La… Continua a leggere “Mazzarrona”: la natura e il tempo

Uno sguardo su Mazzarrona

Un giorno, da un CD ascoltato distrattamente in macchina, si è levata la melopea sforzata, lamentosa e dura di John Coltrane. Subito il pensiero mi è corso alle atmosfere allucinate, immobili, taglienti di Mazzarrona, il romanzo di Veronica Tomassini che avevo da poco iniziato a leggere e che sto ancora leggendo. Difficile spiegare il perché… Continua a leggere Uno sguardo su Mazzarrona

Il grande corpo del mondo: Alessia Bronico

Che sorpresa la poesia di Alessia! Innanzitutto, è poesia scritta in una lingua chiara e fruibile, e non in un idioletto del poeta che la rende oscura e poco comprensibile; e già questo è sorprendente in un contesto in cui la poesia è così colpevolmente consapevole che tende a farsi metapoesia di se stessa. Non… Continua a leggere Il grande corpo del mondo: Alessia Bronico

Con mano mozartiana: “Viviana del lago” di Giovanna Amato

Un giovane critico col carattere di un paladino, una pittrice famosa ma ignorata dalla critica, una sorella della pittrice che è la confidente ideale. Questi i tre personaggi principali sulla scena. Un lago vulcanico in Campania, su cui affacciano le case dei tre, è lo scenario. Giovanna Amato muove i personaggi e muove la penna… Continua a leggere Con mano mozartiana: “Viviana del lago” di Giovanna Amato