Non avevo mai visto questo film mitologico, e vederlo mi ha fatto un effetto simile a quello di un altro film mitologico, L’attimo fuggente, così esplicito e pronto a spingere il pedale emotivo da annoiare chiunque in un film cerchi un minimo d'arte, e cioè di polisemia. Che poi, ne L’attimo fuggente, è davvero così… Continua a leggere Perché è così famoso?
Senza grazia
In un Quirinale infestato da fastidiosissime, ronzanti musiche rap, abita un Presidente che è la parodia -a mio avviso malevola- di Sergio Mattarella: un Presidente amato perché immoto, che ha scavallato sei crisi di governo con la tattica dell'immobilismo, chiedendo sempre "un ulteriore tempo di riflessione". È dimesso, paludato, lento, sempre nei binari, sempre prudente,… Continua a leggere Senza grazia
Non un conservatore
Riguardo alla questione del Pasolini conservatore -e relativo convegno- ho un mio punto di vista che è solo mio, ma che forse non è inutile condividere. Per me, è un bene che chi ha avversato in vita un intellettuale fondamentale per la vita culturale del Paese decida di occuparsene. Al tempo stesso, non credo che… Continua a leggere Non un conservatore
Il canto delle bambine rotte: Silvia Rosa
Il padre tiene in braccio la bambina in una foto anni Settanta dalle atmosfere inospitali, i toni pastosi che avvampano tra le forme geometriche degli arredi e le scarpe chiodate. Interno giorno popolato di volti intorno a una torta con tre lumini accesi, preludio all’assaggio del buio e alla grandine di applausi. Una capriola della… Continua a leggere Il canto delle bambine rotte: Silvia Rosa
Amanti della morte
Ieri si parlava fra amici di Pasolini e Pavese e del perché il primo non comprendesse il secondo. Pasolini ha commesso grandi ingiustizie critiche, ad esempio verso Fenoglio, Joseph Roth, Garcia Marquez; di Pavese diceva ch'era uno scrittore corretto, sempre dalla parte giusta della storia in quanto antifascista -la realtà storica era più sfumata, ma… Continua a leggere Amanti della morte
Chi è Fitzcarraldo?
Per anni, su una nota rivista letteraria, m'imbattevo nella definizione di alcuni personaggi come "sorta di moderno Fitzcarraldo", e mi chiedevo cosa volesse dire e perché anteporre l'aggettivo "moderno" alla reincarnazione del protagonista di un film del 1982. La visione del film lascia con più domande che risposte. Chi è Fitzcarraldo? È un uomo con… Continua a leggere Chi è Fitzcarraldo?
Frammenti di un romanzo incompiuto, che mai compirò
1. Bambini Nel 2019 Aurelio aveva lavorato in un campo scuola per bambini. Bambini che mostravano uno strano terrore degli animali e delle piante: se una mosca si avvicinava, alcuni fuggivano come in preda al panico. Non dicevano “il maiale”, ma “il suino”. Aurelio aveva scritto a un amico: “Alla fine dell’esperienza coi bambini rivaluterò… Continua a leggere Frammenti di un romanzo incompiuto, che mai compirò
Rivedendo “Pasolini e la forma della città”
Tutti abbiamo visto il finale di questa trasmissione, il discorso pronunciato da Pasolini dall'alto di una duna, osservando Sabaudia. Ma se la guardiamo tutta, troviamo un Pasolini attento a questioni urbanistiche e ambientali, all'equilibrio tra urbanistica e ambiente, alla necessità di preservare le culture popolari e le loro espressioni, un Pasolini che parla di muri,… Continua a leggere Rivedendo “Pasolini e la forma della città”
“Quando sono nata ho smesso di essere aria”
(postfazione al libro omonimo di Marilena Votta, Edizioni Progetto Cultura, 2025)Sono nata da una madre in lutto scrive Marilena Votta, e questa dichiarazione è quasi la premessa di una scrittura scavata nel trauma e nello splendore di esistere. Se la poesia, diceva Zanzotto, è eterna riabilitazione da un trauma di cui s’ignora la natura, quella… Continua a leggere “Quando sono nata ho smesso di essere aria”
Il problema Bernstein
Non sono mai riuscito ad amare completamente Bernstein. L'uomo era simpaticissimo, ma il direttore mancava spesso di finezza, malgrado la cura più che ossessiva per i dettagli che metteva financo in fase di post-produzione discografica. Uno dei problemi è proprio questo: Bernstein adora i dettagli, li sottolinea e li ricopre con l'evidenziatore. Troppo, e più… Continua a leggere Il problema Bernstein









