Semplicità e perfezione in “Film rosso”

Nel mondo slavo il contatto col dolore è così diretto da riuscire esaltante: accade così in Dostoevskij, in Musorgskij, in Janáček, in certi film di Kusturica -quando Kusturica sapeva fare film-, nelle pagine più biliari di Cioran, e anche in Kieślowski. Quello slavo è un mondo risonante, che conserva un legame forte con l’oralità, dove… Continua a leggere Semplicità e perfezione in “Film rosso”

I campi magnetici dell’umano: “Film blu” di Kieślowski

La prima volta che ho visto Film blu era l’estate del 1994: non era uscito da molto, io avevo quattordici anni e, naturalmente, non lo capii. Allora, per me, l’unico regista era Fellini. A distanza di quasi trent’anni, posso dire di averlo finalmente amato e compreso. Bisogna passare attraverso l’esperienza dell’amore per amare Kieślowski. Tutto il suo cinema è uno… Continua a leggere I campi magnetici dell’umano: “Film blu” di Kieślowski

L’uguaglianza impossibile: “Film bianco” di Kieślowski

Riesce, a quasi trent’anni di distanza, Film bianco, il secondo capitolo della trilogia di Kieślowski dedicata ai colori della bandiera francese. Che viviamo in un’epoca sbagliata lo possiamo constatare dal fatto che questo splendido film è stato in programmazione per tre giorni e una porcheria come Oppenheimer è al cinema da tre mesi; io sono… Continua a leggere L’uguaglianza impossibile: “Film bianco” di Kieślowski

Welles ritrovato

Quando ero ragazzo, si pensava a The other side of the wind come a qualcosa di mitico. Nessuno credeva di poterlo vedere: ci contentavamo di conoscerne la trama e di sapere che Peter Bogdanovich lo considerava "tra le cose più affascinanti di Welles". Era il film perduto, il capolavoro che nessuno avrebbe mai visto, per… Continua a leggere Welles ritrovato

Settant’anni

Prima di oggi, l'ultima volta che avevo visto I vitelloni di Fellini era il 1994. Avevo quattordici anni, Fellini era scomparso da poco ed io ero un suo grande ammiratore -non che non lo sia più, intendiamoci, ma in quel momento era proprio il mio idolo, la massima espressione artistica possibile ai miei occhi. Ad… Continua a leggere Settant’anni

Risposte al questionario di Paolo Di Paolo su “Il sol dell’avvenire”

In un articolo pubblicato su “Limina”, Paolo Di Paolo ha posto sette domande ai molti che hanno recensito, in toni non entusiastici, l’ultimo film di Nanni Moretti, Il sol dell’avvenire. Da spettatore entusiasta –e autore di un articolo sul film, uscito su “Morel, voci dall’isola”- ho provato a rispondere. 1. Hai fatto caso al momento… Continua a leggere Risposte al questionario di Paolo Di Paolo su “Il sol dell’avvenire”

Diciassette anni dopo

Non avevo più visto Il caimano dopo il 2006. Già allora avevo immaginato che sarebbe stato uno di quei film bellissimi ma che invecchiano rapidamente, perché sono talmente calati nell'attualità da consumarsi con essa. A distanza di diciassette anni, posso dire che da un lato ci avevo preso in pieno, dall'altro non avrei mai potuto… Continua a leggere Diciassette anni dopo

La cultura di Marilyn

Ho esitato prima di vedere Blonde, perché è un film di cui tutti parlano, e quindi a me veniva di non vederlo. E poi perché non ho la passione delle polemiche, e il film ne ha suscitate tante. Ora che l'ho visto, posso dire che molte di quelle polemiche non hanno ragion d'essere: non è… Continua a leggere La cultura di Marilyn

I nomi delle stelle

Dante non è un film su Dante. Usciti dalla sala, sul grande poeta sappiamo meno di prima. Potremmo considerarlo un film su Boccaccio che va alla cerca degli ultimi testimoni della vita del maestro, ma non sarebbe giusto neanche questo. Di Boccaccio, nel film, apprendiamo solo ch'è molto malato. Forse allora è un film sul… Continua a leggere I nomi delle stelle

Non fino in fondo

A tre anni dall'uscita, ho visto questo film che all'epoca ha fatto discutere. L'ho visto con una certa riluttanza, perché l'idea che si potesse fare una commedia su Mussolini mi turbava. Ma presto mi sono accorto che non è una commedia su Mussolini, bensì sulle tentazioni fasciste degli italiani. E qui sorge un primo problema:… Continua a leggere Non fino in fondo