A 14 anni vedevo Otto e mezzo almeno una volta a settimana: per me era il massimo del cinema, e il cinema il massimo dell’arte. Fellini era appena morto e c'era l'aura di un mito ancora fresco. Rivederlo oggi è assistere a un magnifico concerto di musiche di Nino Rota e a una messinscena superba,… Continua a leggere A sessant’anni e mezzo di distanza
Tag: cinema
Ennio
Ennio è un documentario ben fatto, che presenta un percorso intellettuale e artistico con il mix di rigore e facilità comunicativa necessario a un’opera di divulgazione, per di più di una materia complessa come la musica composta per il cinema. Nel panorama italiano, il paragone più immediato è tra Morricone e l’altro grande compositore di… Continua a leggere Ennio
Quattro film
Maestro, di Bradley Cooper (2023) - Mi aspettavo molto, c'è poco. Una ricostruzione perfetta degli ambienti, Bradley Cooper quasi identico a Bernstein nell'aspetto, nella mimica, nel modo di vestire, perfino nel gesto direttoriale. Però è un film su un tizio che fa musica ed è bisessuale e che, anche se ama profondamente la moglie, non… Continua a leggere Quattro film
L’ultimo colpo d’ala
Quando Harry a pezzi uscì in Italia, nel 1998, corsi letteralmente al cinema a vederlo, perché Woody Allen è stato uno degli idoli cinematografici della mia adolescenza. Credo sia stato il primo suo film che vidi al cinema, e col senno di poi forse è anche l’ultimo del “vero” Woody Allen. I film di “quel”… Continua a leggere L’ultimo colpo d’ala
Diciassette anni dopo
Non avevo più visto Il caimano dopo il 2006. Già allora avevo immaginato che sarebbe stato uno di quei film bellissimi ma che invecchiano rapidamente, perché sono talmente calati nell'attualità da consumarsi con essa. A distanza di diciassette anni, posso dire che da un lato ci avevo preso in pieno, dall'altro non avrei mai potuto… Continua a leggere Diciassette anni dopo
“A schermo nero”
La scrittura apocrifa di Ercolani è una scrittura consapevole della propria impossibilità. Basta leggere le riflessioni raccolte nel Nottario (Scriptions, quaderno 18), sorta di zibaldone auto e meta-critico, ombreggiato dall’incombenza del vuoto e della morte, scavo clinico in se stesso e nella propria opera che fa di questo “diario in pubblico” quasi un apocrifo di… Continua a leggere “A schermo nero”




