Non avevo mai ascoltato con attenzione e per intero la Decima sinfonia di Mahler nella ricostruzione di Deryck Cooke: l'ultimo movimento della Nona aveva un carattere così conclusivo, una così forte suggestione testamentaria che una parte di me, pur sapendo dell'esistenza della Decima, non aveva mai voluto approfondirla. Tutte le volte che avevo ascoltato il… Continua a leggere Prima di entrare nel nulla
Autore: Giorgio Galli
Murakami, Ozawa e l’arte del dialogo
Un bel libro da cui ho imparato poco rimane comunque un bel libro. Murakami e Ozawa, lo scrittore appassionato di jazz che ama anche la musica classica e il direttore d'orchestra classico che però ama anche il jazz dialogano per quasi trecento pagine senza che mai il tono del discorso subisca una caduta, senza che… Continua a leggere Murakami, Ozawa e l’arte del dialogo
Ennio
Ennio è un documentario ben fatto, che presenta un percorso intellettuale e artistico con il mix di rigore e facilità comunicativa necessario a un’opera di divulgazione, per di più di una materia complessa come la musica composta per il cinema. Nel panorama italiano, il paragone più immediato è tra Morricone e l’altro grande compositore di… Continua a leggere Ennio
Mahler e Karajan
Karajan è stato un direttore grande e controverso: negli anni della celebrità la sua ricerca del bel suono ha prevalso a volte sulla credibilità esecutiva -l'Adagio di Albinoni, nelle sue mani, è avvolgente come non mai, ma diventa il Largo di Albinoni-; al tempo stesso, rispetto ad altri direttori amanti del colore orchestrale, come il… Continua a leggere Mahler e Karajan
Perché è così poco conosciuta?
Per il centenario della scomparsa di Katherine Mansfield, nel 2023, Franca Cavagnoli ha curato una raccolta di tre racconti della scrittrice neozelandese: Preludio, Alla baia e La casa delle bambole. Le traduzioni sono dovute rispettivamente alla stessa Cavagnoli, a Marcella Maffi e a Giulia Balducci. Come spiega la curatrice in un’accurata Postfazione, si tratta di… Continua a leggere Perché è così poco conosciuta?
Quattro film
Maestro, di Bradley Cooper (2023) - Mi aspettavo molto, c'è poco. Una ricostruzione perfetta degli ambienti, Bradley Cooper quasi identico a Bernstein nell'aspetto, nella mimica, nel modo di vestire, perfino nel gesto direttoriale. Però è un film su un tizio che fa musica ed è bisessuale e che, anche se ama profondamente la moglie, non… Continua a leggere Quattro film
L’ultimo colpo d’ala
Quando Harry a pezzi uscì in Italia, nel 1998, corsi letteralmente al cinema a vederlo, perché Woody Allen è stato uno degli idoli cinematografici della mia adolescenza. Credo sia stato il primo suo film che vidi al cinema, e col senno di poi forse è anche l’ultimo del “vero” Woody Allen. I film di “quel”… Continua a leggere L’ultimo colpo d’ala
“Città metafisiche”: la poesia ustionante
Hai ragione, deridi questa mia nuda vita incapace a fermarsi che s'interrompe prima di aver bevuto il sole. Tutto ciò che avevo da dirti, solitudine amata, è questo cuore vivo che a volte, sordo, muore. Città metafisiche è, nella produzione poetica di Ilaria Palomba, l’episodio più vicino alle sonorità scabre, al realismo allucinato di certo… Continua a leggere “Città metafisiche”: la poesia ustionante
Presentarsi alla morte vivi: il diario di Katherine Mansfield
Ne La doppia vita di Veronica di Krzysztof Kieślowski, Weronika muore improvvisamente durante un concerto, a Cracovia. Gli spettatori del film però non assistono alla sua morte: la vedono cantare con sempre più fatica, e poi, sul controcampo del pubblico in sala, la cinepresa trema, si sente un tonfo e gli spettatori, dapprima sbigottiti e… Continua a leggere Presentarsi alla morte vivi: il diario di Katherine Mansfield
Semplicità e perfezione in “Film rosso”
Nel mondo slavo il contatto col dolore è così diretto da riuscire esaltante: accade così in Dostoevskij, in Musorgskij, in Janáček, in certi film di Kusturica -quando Kusturica sapeva fare film-, nelle pagine più biliari di Cioran, e anche in Kieślowski. Quello slavo è un mondo risonante, che conserva un legame forte con l’oralità, dove… Continua a leggere Semplicità e perfezione in “Film rosso”








