Senza grazia

In un Quirinale infestato da fastidiosissime, ronzanti musiche rap, abita un Presidente che è la parodia -a mio avviso malevola- di Sergio Mattarella: un Presidente amato perché immoto, che ha scavallato sei crisi di governo con la tattica dell'immobilismo, chiedendo sempre "un ulteriore tempo di riflessione". È dimesso, paludato, lento, sempre nei binari, sempre prudente,… Continua a leggere Senza grazia

Chi è Fitzcarraldo?

Per anni, su una nota rivista letteraria, m'imbattevo nella definizione di alcuni personaggi come "sorta di moderno Fitzcarraldo", e mi chiedevo cosa volesse dire e perché anteporre l'aggettivo "moderno" alla reincarnazione del protagonista di un film del 1982. La visione del film lascia con più domande che risposte. Chi è Fitzcarraldo? È un uomo con… Continua a leggere Chi è Fitzcarraldo?

Rivedendo “Pasolini e la forma della città”

Tutti abbiamo visto il finale di questa trasmissione, il discorso pronunciato da Pasolini dall'alto di una duna, osservando Sabaudia. Ma se la guardiamo tutta, troviamo un Pasolini attento a questioni urbanistiche e ambientali, all'equilibrio tra urbanistica e ambiente, alla necessità di preservare le culture popolari e le loro espressioni, un Pasolini che parla di muri,… Continua a leggere Rivedendo “Pasolini e la forma della città”

Il mago rinuncia alla magia

C’è un piccolo film di Fellini, Intervista, che è il suo penultimo e che desideravo rivedere da tempo. Trent’anni fa mi parve il suo peggiore. Rivedendolo oggi con la speranza di rivedere anche il mio giudizio, mi sono trovato purtroppo a confermarlo: è carino, divertente, ma Fellini era vecchio e aveva già dato tutto. Qui… Continua a leggere Il mago rinuncia alla magia

Un’occasione persa

Spesso, nei film biografici, accade che il biografato non c’è: c’è un attore, più o meno rassomigliante e credibile, che lo interpreta, vediamo episodi della sua biografia, ma la dimensione umana del personaggio, il suo carattere, la sua aura, non vengono fuori: esigenze di brevità, forse; o forse il fatto che, quando di qualcuno abbiamo… Continua a leggere Un’occasione persa

A sessant’anni e mezzo di distanza

A 14 anni vedevo Otto e mezzo almeno una volta a settimana: per me era il massimo del cinema, e il cinema il massimo dell’arte. Fellini era appena morto e c'era l'aura di un mito ancora fresco. Rivederlo oggi è assistere a un magnifico concerto di musiche di Nino Rota e a una messinscena superba,… Continua a leggere A sessant’anni e mezzo di distanza

Il tonfo di un Icaro moderno

Il mistero di Oberwald è veramente un brutto film: e non perché il soggetto, tratto da un pomposo dramma di Cocteau, sia poco congeniale ad Antonioni, poiché dalla recitazione straniante degli attori è evidente che il regista vi si accosta con intento ironico, che lo svuota dall'interno rendendo il dramma un dramma di marionette, un… Continua a leggere Il tonfo di un Icaro moderno

Ennio

Ennio è un documentario ben fatto, che presenta un percorso intellettuale e artistico con il mix di rigore e facilità comunicativa necessario a un’opera di divulgazione, per di più di una materia complessa come la musica composta per il cinema. Nel panorama italiano, il paragone più immediato è tra Morricone e l’altro grande compositore di… Continua a leggere Ennio

Quattro film

Maestro, di Bradley Cooper (2023) - Mi aspettavo molto, c'è poco. Una ricostruzione perfetta degli ambienti, Bradley Cooper quasi identico a Bernstein nell'aspetto, nella mimica, nel modo di vestire, perfino nel gesto direttoriale. Però è un film su un tizio che fa musica ed è bisessuale e che, anche se ama profondamente la moglie, non… Continua a leggere Quattro film

L’ultimo colpo d’ala

Quando Harry a pezzi uscì in Italia, nel 1998, corsi letteralmente al cinema a vederlo, perché Woody Allen è stato uno degli idoli cinematografici della mia adolescenza. Credo sia stato il primo suo film che vidi al cinema, e col senno di poi forse è anche l’ultimo del “vero” Woody Allen. I film di “quel”… Continua a leggere L’ultimo colpo d’ala