Il problema Bernstein

Non sono mai riuscito ad amare completamente Bernstein. L'uomo era simpaticissimo, ma il direttore mancava spesso di finezza, malgrado la cura più che ossessiva per i dettagli che metteva financo in fase di post-produzione discografica. Uno dei problemi è proprio questo: Bernstein adora i dettagli, li sottolinea e li ricopre con l'evidenziatore. Troppo, e più… Continua a leggere Il problema Bernstein

Prima di entrare nel nulla

Non avevo mai ascoltato con attenzione e per intero la Decima sinfonia di Mahler nella ricostruzione di Deryck Cooke: l'ultimo movimento della Nona aveva un carattere così conclusivo, una così forte suggestione testamentaria che una parte di me, pur sapendo dell'esistenza della Decima, non aveva mai voluto approfondirla. Tutte le volte che avevo ascoltato il… Continua a leggere Prima di entrare nel nulla

Murakami, Ozawa e l’arte del dialogo

Un bel libro da cui ho imparato poco rimane comunque un bel libro. Murakami e Ozawa, lo scrittore appassionato di jazz che ama anche la musica classica e il direttore d'orchestra classico che però ama anche il jazz dialogano per quasi trecento pagine senza che mai il tono del discorso subisca una caduta, senza che… Continua a leggere Murakami, Ozawa e l’arte del dialogo

Quattro film

Maestro, di Bradley Cooper (2023) - Mi aspettavo molto, c'è poco. Una ricostruzione perfetta degli ambienti, Bradley Cooper quasi identico a Bernstein nell'aspetto, nella mimica, nel modo di vestire, perfino nel gesto direttoriale. Però è un film su un tizio che fa musica ed è bisessuale e che, anche se ama profondamente la moglie, non… Continua a leggere Quattro film