Amanti della morte

Ieri si parlava fra amici di Pasolini e Pavese e del perché il primo non comprendesse il secondo. Pasolini ha commesso grandi ingiustizie critiche, ad esempio verso Fenoglio, Joseph Roth, Garcia Marquez; di Pavese diceva ch'era uno scrittore corretto, sempre dalla parte giusta della storia in quanto antifascista -la realtà storica era più sfumata, ma… Continua a leggere Amanti della morte

Patrizia Baglione, “Madre che resta”

Se nella precedente raccolta dell’autrice, Nero crescente, amore e morte costituivano un nesso identitario, in Madre che resta tale nesso trova un oggetto in cui incarnarsi: il corpo del feto abortito, frutto d’un amore che è morto a sua volta. Sono numerose le occorrenze della parola morte tra i versi: “voglio smettere di morire /… Continua a leggere Patrizia Baglione, “Madre che resta”

“Mazzarrona”: la natura e il tempo

Il mare, in Mazzarrona di Veronica Tomassini, è importante come la collina per Pavese. “Il vento che arrivava dal mare doveva purificare quel luogo immondo dove non germinavano nuove piantine, in una terra dura e bugiarda.” “La luce poggiava sulle nostre tenere spalle, su quelle di Mary. Il mare dietro le agavi era placido. La… Continua a leggere “Mazzarrona”: la natura e il tempo

Gassman legge Pavese: “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”

Nel comporre i suoi ultimi versi, Pavese sa che il suicidio non ha alcun colpevole al di fuori del suo fato –di quello che crede il suo fato. Lo dice lui stesso che non prova desiderio di vendetta (Il mestiere di vivere, 10.5.1950); e ammette che Constance Dowling non c’entra, che è stata addirittura “un… Continua a leggere Gassman legge Pavese: “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”

Cesare Pavese, “La terra e la morte”

La terra, per Pavese, non significa solo la morte, ma anche l’immutabilità della natura e delle stagioni. La quaglia, le viti, le colline: Pavese nomina di continuo queste cose, nomina la natura, quella vivente e quella non vivente, con l’attitudine familiare e insieme fantastico-lirica di un Virgilio. I versi di La terra e la morte… Continua a leggere Cesare Pavese, “La terra e la morte”

Prigioniero dell’immutabile: Cesare Pavese

Parlare di Pavese può essere perfino imbarazzante. Si è detto molto di lui, e spesso per ragioni extraletterarie. La sua figura esercita un fascino che va al di là del valore delle sue pagine, e ha a che vedere con le ragioni più profonde –e imperscrutabili- del male di vivere, del conflitto tra vita e… Continua a leggere Prigioniero dell’immutabile: Cesare Pavese