Nel comporre i suoi ultimi versi, Pavese sa che il suicidio non ha alcun colpevole al di fuori del suo fato –di quello che crede il suo fato. Lo dice lui stesso che non prova desiderio di vendetta (Il mestiere di vivere, 10.5.1950); e ammette che Constance Dowling non c’entra, che è stata addirittura “un… Continua a leggere Gassman legge Pavese: “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”
Categoria: Voci di poesia
Laura Corraducci, “Il passo dell’obbedienza”
Il passo, la vela, le voci della seconda guerra mondiale, la prigionia di Giovanna la Pazza sono alcune delle figure attorno a cui sono costruite le otto sezioni di questo libro: una raccolta poetica di intensa musicalità e di inusuale forza drammatica. Ne Il passo dell’obbedienza (Moretti & Vitali, 2020) Laura Corraducci intesse le parole… Continua a leggere Laura Corraducci, “Il passo dell’obbedienza”
“Nel fermo centro di polvere”
Una silloge traversata da un’atmosfera di catastrofe e da colori freddi o autunnali. Presenza costante, il mare. Paesaggi marini che ricordano la pittura di Savinio, agitati da presenze ex-umane. È Ercolani stesso a fornirci le chiavi d’accesso alla sua opera, rispondendo, in appendice, alle Tre domande indiscrete di Gabriela Fantato: Non saprei dire chi parla,… Continua a leggere “Nel fermo centro di polvere”
Cesare Pavese, “La terra e la morte”
La terra, per Pavese, non significa solo la morte, ma anche l’immutabilità della natura e delle stagioni. La quaglia, le viti, le colline: Pavese nomina di continuo queste cose, nomina la natura, quella vivente e quella non vivente, con l’attitudine familiare e insieme fantastico-lirica di un Virgilio. I versi di La terra e la morte… Continua a leggere Cesare Pavese, “La terra e la morte”
Paola Silvia Dolci, “Amiral Bragueton”
“Tutta la mia vita è lettura” afferma Paola Silvia Dolci in un passo di questo inafferrabile -fin dal titolo- Amiral Bragueton. E si può allo stesso modo affermare che tutto per lei è scrittura, che tutta la vita è destinata a finire sulla pagina scritta e che attraverso questo scrivere Paola riscrive il mondo. Ne… Continua a leggere Paola Silvia Dolci, “Amiral Bragueton”
Doris Emilia Bragagnini, “Oltreverso”
Oltreverso – il latte sulla porta (Zonacontemporanea, 2011) rappresenta, più che l’esordio, l’irruzione della voce di Doris Emilia Bragagnini, che nelle cinque sezioni della raccolta (d’assonanza, il mentre, tenera e molesta, di frazioni, al click) offre una rappresentazione icastica, impetuosa, ma anche formalmente riuscita della condizione umana del poeta: di quella diversità desolata e inappagata… Continua a leggere Doris Emilia Bragagnini, “Oltreverso”
Lucetta Frisa, “Cronache di estinzioni”
Cara Lucetta, con le tue Cronache di estinzioni hai dimostrato che si può fare della splendida poesia civile senza parlare né di lotte di classe né di lotte di liberazione, senza agganciarsi a nessuno stato eccezionale della storia ma scavando nella cosiddetta normalità. Non sei stata l’unica a farlo, ma è unico, per quanto ne… Continua a leggere Lucetta Frisa, “Cronache di estinzioni”
“Ai nuovi nati”
È difficile aggiungere a quest’inno Ai nuovi nati (Fiori di Torchio, 2016, con un’incisione di Alejandro Fernandez Centeno) qualcosa di più di quello che ha scritto Corrado Bagnoli nella breve ma esaustiva Introduzione. Perché tutto il resto è risonanza che spazia oltre la letteratura, pur essendo espressa con parole di una letteratura purissima. Scrive Bagnoli:… Continua a leggere “Ai nuovi nati”
Ilaria Seclì, “L’Impero che si tace”
Forse lo scopo di tutti i poeti è ricongiungere la parola al silenzio: perderla nell’indistinto primordiale dell’Oltresuono e dell’Oltresenso. L’impero che si tace (Giuliano Ladolfi Editore, 2019) è uno smarrimento completo, richiede al lettore la disponibilità a lasciarsi sfare come vento, a lasciarsi accadere mentre fuori la parola accade nel rigoglio dei suoi moti incantatori,… Continua a leggere Ilaria Seclì, “L’Impero che si tace”
Paola Silvia Dolci, “Bestiario, metamorfosi”
L’ultima raccolta poetica di Paola Silvia Dolci, Bestiario, metamorfosi (Gattomerlino/Superstripes, 2019, con introduzione di Filippo Tuena e illustrazioni di Massimo Attardi) è un moto perpetuo di trasformazioni e di rimandi ad altri testi, non solo letterari. Condotta per frasi rapidissime, che hanno l’aspetto di annotazioni e di promemoria, mescola prosa poetica e verso, linguaggi, toponimi,… Continua a leggere Paola Silvia Dolci, “Bestiario, metamorfosi”




