Il segreto di Luca è un libro di cui non si parlerà mai abbastanza bene. Geno Pampaloni lo ha definito “un bellissimo nodo d’amore”, ma è molto di più: è il punto di congiunzione fra il Silone realista e il Silone utopista. La storia potrebbe essere accaduta davvero, ma ha tutti i connotati di una… Continua a leggere Il germe della colpevolizzazione: “Il segreto di Luca” di Silone
Autore: Giorgio Galli
Il segreto di Silone: “Vino e pane”
Pochi scrittori sanno commuovere come Silone: commuovere proprio nel senso latino di movere, di scuotere qualcosa nel profondo. Uno “scuotere” mai violento, mai a strattoni: ottenuto anzi coi mezzi della più pacata ruvidezza, con virile gentilezza, con un’escavazione del dolore priva di compiacimenti. Non c’è sensualità in quest’arte: la prosa di Silone sembra anzi un… Continua a leggere Il segreto di Silone: “Vino e pane”
“America primo amore”
Soldati è stato un grande stilista. Non so se è stato anche un grande scrittore. Si è sviluppato più in quantità che in qualità. La sua disponibilità a tutto gli ha impedito di decidere quali esperienze contassero per lui e quali no, e ne ha fatto un prosatore brillante e gradevole, un oratore elegante e… Continua a leggere “America primo amore”
Il Santo fregato dalla Storia
Francesco d’Assisi, santo e poeta. È il Santo per eccellenza, e il più fregato dalla Storia. La sua figura reale si può provare a ricostruirla solo guardando fra le pieghe dell’agiografia che la Chiesa e lo stesso Ordine francescano -che non doveva, per Francesco, essere un Ordine- gli hanno appioppato addosso. La leggenda e la… Continua a leggere Il Santo fregato dalla Storia
“Fotografia dell’11 settembre”
“Dov’eri l’11 settembre?” Pochi di noi risponderebbero “Non ricordo”. Un mio amico -avevamo ventun anni- tornò a casa e sua nonna lo accolse con la seguente domanda: “Paolo, hai visto che un aereo della seconda guerra mondiale è caduto sulla Casa Bianca?” Forse i troppi paragoni con Pearl Harbour avevano confuso l’anziana signora. Io invece… Continua a leggere “Fotografia dell’11 settembre”
Incendiarsi del cielo al tramonto
Edgar Lee Masters. Sebbene abbia scritto anche altro, ci si ricorda di lui per l’Antologia di Spoon River, fatta conoscere in Italia da Cesare Pavese e Fernanda Pivano. Pare incredibile, ma all’epoca il libro risultava ancora scandaloso e pieno di fatti poco edificanti: Pavese aggirò la censura fascista abbreviando il titolo in Antologia di S.… Continua a leggere Incendiarsi del cielo al tramonto
“Nozze d’oro”
Se mi chiedessero di scegliere, fra le poesie che conosco, quella che più “fa centro” sull’amore, sceglierei Nozze d‘oro di Wisława Szymborska. La perfezione delle poesie di Szymborska sta nel dire tutto il dicibile in modo diretto, ma tenendo a mente che il dicibile è solo una piccola parte della cosa detta, e che la… Continua a leggere “Nozze d’oro”
La ferita e la grazia: Isabella Bignozzi, “Memorie fluviali”
lo vedi amore mio con questa preghiera selvaggia fiamma libera come saliamo in alto sopra il taglio e la tregua com’è avvolta di salvezza ogni nostra cura e queste nere piccole morti che provano a stringerci i polsi non hanno più la via né le mani diventano giorno diventano acqua Tutto è ferita nella poesia… Continua a leggere La ferita e la grazia: Isabella Bignozzi, “Memorie fluviali”
Tra la Passione e Terezin: Silvia Comoglio, “Via Crucis”
In quasi tutti i diciassette testi che compongono questo brevissimo poemetto (Via Crucis, puntoacapo, 2014) il ritmo è faticoso e scandito: è il ritmo di una durissima salita. Silvia Comoglio attinge a tutta la fatica della lingua per restituire almeno un po’ dell’orrore della via crucis. La sua originalissima sillabazione delle parole e la dilatazione… Continua a leggere Tra la Passione e Terezin: Silvia Comoglio, “Via Crucis”
Ripensando Walt Whitman
Forse la modernità di Whitman non è stata ancora indagata appieno: alla metafisica contrappone il corpo; alla morale il “canto di se stesso”. Non siamo lontani da Nietzsche: anzi, privo dei residui metafisici che perdurano nel filosofo tedesco, Whitman riesce, meglio di lui, a “mordere il serpente”: e parte da una disperazione senza scampo, da… Continua a leggere Ripensando Walt Whitman




