Tradotto in italiano da Andrea Zanzotto sulla base della versione francese di Aragon, questo romanzo fa pensare alle melodie asiatiche che si rincorrono ipnotiche nella musica di Borodin. E dico Borodin perché è un compositore che non ha il realismo cupo di Musorgskij, non la violenza patetica di Caikovskij, meno che mai il metallo incandescente… Continua a leggere Aitmatov, “Melodia della terra”